HomeMonza BrianzaCronacaIl calendario degli eventi. Nella dimora comprata col risarcimento danni. Arte e scienza per pensareUno spettacolo dal vivo di Stefano Nazzi, autore del podcast “Indagini“. E poi i dipinti ispirati al Bosco delle Querce e i convegni scientifici.Grande interesse lunedì sera in Sala Aurora al convegno che ha inaugurato la mostra sui 50 anni della diossinaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMostre, dibattiti, incontri, confronti: tante occasioni anche a Cesano per fare memoria e riflettere, mezzo secolo dopo l’incidente industriale che cambiò la storia della Brianza e dell’industria chimica nel mondo. Cesano era già allora la città di riferimento: confinante con Seveso, subì pesantemente i danni della nube tossica sprigionata dall’Icmesa. La serata di lunedì in Sala Aurora si inserisce in un calendario fitto di eventi con il quale il Comune di Cesano vuole ricordare i 50 anni dal disastro di Seveso. Punto di riferimento, quel Palazzo Borromeo acquistato col risarcimento danni della Givaudan.

La rassegna, intitolata, appunto “Seveso50“, si è aperta nei giorni scorsi con l’inaugurazione della mostra “La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza“ che resterà visitabile a Palazzo Arese Borromeo fino al prossimo 12 luglio. Attraverso le opere pittoriche e scultoree di Luigi Christopher Veggetti Kanku, l’esposizione esplora il rapporto tra natura e tecnologia e racconta i processi di trasformazione e rigenerazione ambientale che hanno interessato il territorio brianzolo. Le opere si ispirano in particolare al Bosco delle Querce, nato proprio sulle ceneri dell’Icmesa e delle aree contaminate dalla diossina e al Parco delle Groane (che fu creato nel 1976, anno dell’incidente), simboli della rinascita ecologica seguita al disastro.