HomeBolognaCronacaMorandi e Zurlini. Dialogo da scoprireUna mostra e un convegno su Valerio Zurlini in relazione a Giorgio Morandi sono annunciati tra le attività culturali promosse...Una mostra e un convegno su Valerio Zurlini in relazione a Giorgio Morandi sono annunciati tra le attività culturali promosse...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna mostra e un convegno su Valerio Zurlini in relazione a Giorgio Morandi sono annunciati tra le attività culturali promosse dalla Fondazione Giorgio Morandi, che ieri è stata presentata al pubblico al Grand Hotel Majestic, in occasione del 62esimo anniversario della morte del maestro bolognese, il 18 giugno 1964. La scelta di dedicare la prima di queste "retrospettive", per così dire, è caduta sul regista bolognese (Leone d’Oro per Cronaca familiare nel 1963) nel centenario della sua nascita, perché, nonostante la notevole differenza di età, fra Morandi e Zurlini vi fu un autentico quanto disinteressato sodalizio, basato su un’affinità individuale nella visione della vita e della morte. Il progetto, curato da Roberto Cresti, direttore artistico del Museo del Novecento di Macerata, dovrebbe tenersi tra novembre e dicembre di quest’anno al Museovirgola di Mario Nanni e ogni anno successivo dovrebbe proporre un simile dialogo tra Morandi e altri celebri registi come Antonioni, De Sica e Fellini. "Il rapporto con Morandi – racconta Francesco Zurlini a proposito del padre Valerio, che venne a mancare nel 1982, quando lui aveva solo 11 anni – è stato centrale, perché mio padre non era solo un regista, ha anche pubblicato libri molto belli, due e mezzo dei quali sono dedicati proprio a Morandi, ovvero Il tempo di Morandi e La raccolta dei cento acquerelli, quest’ultimo forse l’unico che il maestro ha controfirmato". E prosegue: "Nell’ultimo libro Gli anni delle immagini perdute, che è stato come il suo testamento, mio padre racconta aneddoti della sua vita, togliendosi alcuni sassolini dalle scarpe, per così dire, e raccontando anche della morte di Morandi, una presenza che ha influito anche su di me, visto che sono diventato artista". Tra le altre iniziative della Fondazione viene annunciata la pubblicazione di Giorgio Morandi e l’orto-giardino di via Fondazza 36 a Bologna, a cura di Angela Tromellini. Uno dei temi intorno a i quali la Fondazione costruirà la propria lettura dell’universo morandiano è anche il concetto di casa: non solo luogo fisico, ma spazio mentale, poetico ed esistenziale. In questa direzione Villa Veggetti, la storica casa delle vacanze di Campiano – acquisita dalla presidente Elisabetta Brunelli – dove Morandi e la sua famiglia trascorrevano lunghi periodi, sarà spazio di ricerca e produzione culturale con una visione sviluppata dallo Studio Poggioli che si occuperà del restauro.
Morandi e Zurlini. Dialogo da scoprire
Una mostra e un convegno su Valerio Zurlini in relazione a Giorgio Morandi sono annunciati tra le attività culturali promosse...










