Ancora polemiche sull’intitolazione del parco a Giovanni Gentile. A due mesi dall’inaugurazione è stata infatti presentata una denuncia-querela contro il sindaco di Grosseto. A depositarla è stato Francesco Mandarano, avvocato della famiglia Fanciullacci, che chiede di valutare se l’intitolazione dello spazio pubblico possa configurare il reato di apologia di fascismo. Bruno Fanciullacci era il ’gappista’ che il 15 aprile 1944 uccise il filosofo fascista a Firenze. Nell’atto depositato ai carabinieri di Prato e indirizzato alla Procura di Grosseto, Mandarano contesta la scelta dell’amministrazione comunale di dedicare il parco a Giovanni Gentile, definito nella querela "noto fascista e nazifascista". Il querelante sostiene che l’inaugurazione del parco rappresenti una violazione della Legge Scelba e chiede che vengano svolti accertamenti.

Sarà adesso la Procura a valutare il contenuto della denuncia e a decidere se procedere con eventuali approfondimenti. La querela arriva dopo le forti polemiche nate nelle settimane successive all’inaugurazione. A contestare pubblicamente la scelta dell’amministrazione era stato anche l’avvocato della famiglia Fanciullacci, che aveva definito l’intitolazione del parco a Gentile "un omaggio a un nemico dell’Italia", riaprendo una discussione che affonda le radici nella storia del Novecento italiano e che continua ancora oggi a dividere opinione pubblica e studiosi. Adesso spetterà alla Procura di Grosseto stabilire se la denuncia presentata contenga elementi tali da giustificare ulteriori accertamenti o se la questione debba rimanere confinata nell’ambito del dibattito pubblico-politico.