Alla vigilia della festa della Liberazione, l’Anpi di Grosseto condanna duramente l’inaugurazione – avvenuta ieri, 18 aprile – di un parco, nella città toscana, dedicata a Giovanni Gentile, idea dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco di centrodestra Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
“L’Amministrazione comunale di Grosseto persevera nella scelta di dedicare spazi pubblici a figure organiche al passato regime fascista – scrive l’Anpi - L’intitolazione di un’area verde a Giovanni Gentile ne rappresenta un’ulteriore conferma. Gentile fu tra i principali ideologi del fascismo – ricorda l’associazione dei partigiani – teorizzò la subordinazione dell’individuo allo Stato totalitario e celebrò Benito Mussolini come interprete della volontà etica nazionale. Definito “il filosofo del manganello” e indicato da Benedetto Croce come simbolo della corruzione della cultura, mise il sapere al servizio del potere, contribuendo alla persecuzione di colleghi e accademici dissidenti anche attraverso il giuramento di fedeltà al regime. Dopo l’assassinio di Giacomo Matteotti, difese apertamente il fascismo, arrivando a sostenere che la forza dello Stato fosse una forma d’amore: una giustificazione cinica della violenza. Fu promotore e redattore del Manifesto degli intellettuali fascisti, pubblicato su “Il Popolo d’Italia”, e da ministro dell’Istruzione firmò nel 1923 una riforma autoritaria e classista”.








