Loda la verifica ispettiva richiesta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e afferma che "non si può punire chi dice la verità" il capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna Tommaso Fiazza, che interviene sulla vicenda del liceo Monti di Cesena. Qui infatti, due maturandi un paio di settimane fa hanno appeso l’ormai famoso striscione "L’Italia agli italiani" e per questo sono stati sanzionati col sei in condotta e con l’obbligo di redigere una tesina prima dell’esame. Sulla questione sono poi partite interrogazioni parlamentari al ministro (da parte di FdI e Lega). Per Fiazza "è opportuno far luce sulla vicenda, perché è assurdo che questi ragazzi debbano pagare per una non colpa". Per il consigliere è nata una "polemica surreale" con "la sinistra che ha trasformato lo striscione in un caso di razzismo. Ma la domanda che nessuno sembra voler affrontare è molto semplice: dov’è il razzismo in quella frase?". Il consigliere regionale è convinto che significhi solo "affermare che l’Italia è la casa degli italiani, della nostra storia, cultura e identità". Negli ultimi anni, osserva, "nelle scuole abbiamo visto comparire striscioni, slogan e iniziative su ogni genere di tema politico e sociale senza che nessuno si scandalizzasse. In questo caso, invece, è bastato richiamare il concetto di identità nazionale per far partire accuse gravissime. Se questi ragazzi avessero scritto ‘Palestina ai palestinesi’ sarebbe accaduta la stessa cosa? Ho il sentore di no". Fiazza auspica infine che "chi ha comminato la sanzione chiarisca ogni aspetto della vicenda, fugando qualsiasi dubbio circa l’esistenza di valutazioni influenzate da pregiudizi ideologici. Abbiamo bisogno di meno etichette, meno ideologia woke e più libertà di esprimere idee legittime senza essere immediatamente catalogati o sottoposti a percorsi di rieducazione culturale".
"Lo striscione del Monti non è razzista. Sanzioni, occorre chiarire tutto"
Loda la verifica ispettiva richiesta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e afferma che "non si può punire chi dice la...













