Cesena, 12 giugno 2026 – Uno striscione esposto alla finestra del liceo l’ultimo giorno di scuola, uno slogan, ‘L’Italia agli italiani’ che infiamma la politica.
Sul caso del classico ‘Vicenzo Monti’ di Cesena, dove due maturandi sono stati sanzionati con il 6 in condotta e la stesura di una tesina riparatoria, interviene anche il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
"Premetto che il ministro non ha alcun potere per intervenire sulle decisioni del consiglio di classe, la mia è perciò una valutazione personale. Occorre chiedersi quale sia la motivazione di questa sanzione. È stato dato un 6 in condotta per aver affisso uno striscione contravvenendo alle regole dell'istituto, oppure per stigmatizzare il contenuto del manifesto?" afferma dalle colonne de Il Giornale.
L’analisi del ministro sul caso Cesena
"In verità i temi che gli studenti dovranno approfondire e su cui saranno giudicati ai fini di valutare il ravvedimento non sembrano aver nulla a che vedere con la questione del rispetto delle regole - continua il ministro - Leggo che dovranno riflettere sulle leggi razziali, sulla Giornata del Ricordo, su un bellissimo libro dal titolo 'Gli africani siamo noi' scritto da Guido Barbujani che giunge a conclusioni analoghe a quelle di genetisti come Luigi Cavalli Sforza sulla non esistenza di una razza italica e sulla assoluta non scientificità di qualsiasi teoria razziale. Tutto questo lascia però pensare che oggetto della censura sia il contenuto dello striscione. Ma cosa c'entra la sanzione con la scritta esposta?". Il liceo classico Monti di Cesena












