Cara Maria Silvia Arcuti, cara preside del liceo Vincenzo Monti di Cesena le scrivo per ringraziarla: in una scuola sempre più lassista, dove i professori non denunciano neppure gli studenti che li corcano di botte, lei ha dimostrato che si può ancora avere il pugno di ferro. Ordine e disciplina, che diamine. E punizioni severe. Così imparano quei due maturandi che hanno voluto esporre alla finestra uno striscione in cui c’era scritto «L’Italia agli italiani».
Un uomo, un aeroplano, il freddo da domare per stabilire un record. Ma soprattutto il tentativo di capire come gli aeroplani avrebbero potuto volare più in alto per sfuggire alla contraerea.
La maggioranza raccoglie la sfida di Futuro nazionale: Piantedosi mette il Viminale al lavoro per arrivare, nel 2026, al record storico di espulsioni. Ma si prepara a una battaglia: «Ci saranno ricorsi nonostante il nuovo Patto Ue. Ho già avvisato il premier».
Sarà l’effetto Vannacci, sarà il timore di un pareggio alle elezioni politiche, in assenza di una legge elettorale che sbrogli la matassa parlamentare. Fatto sta che il governo, assorbita la batosta del referendum sulla giustizia e galvanizzato dal buon esito delle amministrative, sembra pronto a rilanciarsi, alla vigilia di un’estate caldissima.











