Proseguono le polemiche sul cambio di destinazione d’uso di palazzo Rosso, che avrebbe dovuto ospitare la gipsoteca dell’Accademia. L’ultimo attacco è del consigliere della lista Ferri Filippo Mirabella. Il consigliere solleva dubbi sul rispetto dei vincoli legati ai finanziamenti pubblici, e definisce la scelta della giunta di Serena Arrighi un ’colpo di spugna’ sul percorso amministrativo. "La cronologia dei fatti sottolinea che nella storia del finanziamento di palazzo Rosso ogni singola modifica ha sempre richiesto passaggi formali a Roma - prosegue Mirabella -, gli stessi che ad oggi la sindaca sembra voler superare senza averne chiarito il percorso autorizzativo. Alla fine del 2016 la giunta Zubbani vinse 17 milioni per il Bando delle Periferie. Il piano prevedeva il recupero di Palazzo Rosso come ‘Agorà del Volontariato’ e centro multimediale. Nel 2017/2018 la Giunta grillina decide di modificare l’indirizzo politico. Consapevoli della legge, gli amministratori si recarono a Roma al ministero competente, per presentare una domanda di variante e ottenere l’autorizzazione per trasformare palazzo Rosso nella sede della gipsoteca. A livello ministeriale questo risulta essere l’unico progetto autorizzato e finanziato a tutt’oggi. Ma i lavori non erano mai stati iniziati".