Il Parlamento europeo ha approvato un regolamento che renderà più rigide e uniformi le regole sui rimpatri dei cittadini stranieri senza diritto di restare nell’Unione europea. Finora la materia era regolata da una direttiva del 2008: l’Unione europea fissava obiettivi e principi comuni, poi ogni governo nazionale li traduceva nel proprio ordinamento con margini abbastanza ampi. Il nuovo testo è invece un regolamento, cioè una norma europea che si applica direttamente negli Stati membri. Cambia quindi il livello di vincolo: i Ventisette avranno meno spazio per muoversi in ordine sparso, ma in cambio strumenti più forti per trattenere, identificare e rimpatriare le persone destinatarie di un ordine di allontanamento.

Il testo è passato con 418 favorevoli, 218 contrari e 30 astensioni, grazie a una insolita maggioranza composta da Partito popolare europeo (dove siede Forza Italia) con i gruppi della destra e dell’estrema destra europea: dai Conservatori e Riformisti europei (Fratelli d’Italia) ai Patrioti per l’Europa (dove sta la Lega) ed Europa delle nazioni sovrane, di cui fa parte Roberto Vannacci.

Alcuni eurodeputati liberali di Renew Europe hanno votato a favore. Socialisti, verdi e sinistra hanno in larga parte votato contro.