Nel cuore del Parco nazionale del Pollino, il borgo di Alessandria del Carretto diventa protagonista di un intervento di rigenerazione culturale che unisce arte contemporanea e memoria identitaria. L’iniziativa porta la firma di Osa Festival, realtà ormai attiva in diversi contesti nazionali e internazionali, che ha scelto il piccolo centro del Cosentino per un progetto di street art diffusa capace di ridisegnare il volto del paese attraverso sei opere murali.
Un progetto tra arte urbana e identità locale
Le opere, realizzate dagli artisti Ligama, Attorrep e Sposari, sono state concepite come un percorso visivo che attraversa le vie del borgo e racconta due elementi centrali della tradizione locale. Da un lato le maschere del Carnevale di Alessandria del Carretto, simboli profondamente radicati nella cultura popolare e custodi di significati antichi che appartengono alla storia comunitaria del paese.
Dall’altro la Festa della Pita, considerata uno dei momenti più identitari della tradizione alessandrina, reinterpretata anche attraverso uno degli interventi firmati da Attorrep, street artist e direttore artistico del festival.
Il borgo come spazio creativo diffuso
















