HomeBolognaCronacaStudenti dell’Unibo sperimenteranno i robot spazzini per lo spazio: i test per le missioni in orbitaIl team Star-Bots entra nell’Orbital Robotics Lab nei Paesi Bassi per sperimentare sistemi cooperativi capaci di intercettare rifiuti spaziali e migliorare la sicurezza delle missioni in orbitaIl team impegnato nel progetto Star-BotsRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 17 giugno 2026 — Un gruppo di studenti dell’Università di Bologna è pronto a portare la ricerca italiana nello spazio, o meglio, nella sua parte più affollata e critica: le orbite terrestri piene di detriti. Il team Star-Bots è stato infatti selezionato per partecipare a una campagna sperimentale all’interno dell’Orbital Robotics Laboratory dell’Agenzia spaziale europea (Esa), uno dei centri più avanzati al mondo per lo sviluppo di tecnologie robotiche applicate all’ambiente orbitale.
Qual è l’obiettivo del progetto
L’obiettivo del progetto è ambizioso ma sempre più urgente: immaginare e testare sistemi multi-robot capaci di collaborare per intercettare e rimuovere i cosiddetti “spazzini” dello spazio, cioè frammenti e satelliti dismessi che orbitano attorno alla Terra e rappresentano un rischio crescente per missioni presenti e future. Un problema che, con l’aumento delle attività spaziali commerciali e scientifiche, è diventato centrale nelle strategie dell’intera comunità aerospaziale. La squadra dell’Alma Mater è stata infatti selezionata per realizzare esperimenti nell'Orbital Robotics Laboratory, prestigioso laboratorio all’interno dell’ESTEC, il centro di ricerca dell’ESA nei Paesi Bassi







