HomeModenaCronacaLa robotica in aiuto degli studenti più fragiliCarpi, presentato il progetto ‘Work In’ per offrire sbocchi professionali a ragazzi con neurodivergenze e spiccate attitudini scientificheFranco Rebecchi, presidente del Rotary Club di Carpi, con un robotRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCarpi si conferma ancora una volta apripista nelle politiche sociali, diventando il fulcro di un progetto che unisce innovazione tecnologica e valore umano. È nato ufficialmente ‘Work In’, un’iniziativa che mira a trasformare le abilità tecniche dei giovani con neurodivergenze in una risorsa strategica per l’industria 4.0.

Presentato giovedì sera alla conviviale del Rotary Club di Carpi, il progetto nasce dalla sinergia tra H.O.P.E. APS, lo stesso Rotary Club Carpi ETS e la SIR Robotics Spa, la prima realtà industriale a credere concretamente nel percorso. Il progetto risponde a un bisogno urgente: offrire sbocchi professionali a ragazzi con spiccate attitudini Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica), che spesso faticano a trovare una collocazione adeguata.

"Le imprese migliori coltivano oggi i talenti di domani: a Modena e in particolare nel distretto di Carpi, questa sfida passa dalla capacità di riconoscere il valore di chi, spesso, si sente ai margini, ma che può diventare una risorsa strategica per la competitività", spiega la dottoressa Stefania Mai, presidente di H.O.P.E. In questo quadro, il contributo del Rotary Club Carpi è determinante, in quanto non si limita a un ruolo di patrocinio, ma agisce come vero ponte stabile tra H.O.P.E. e le aziende del territorio. Mettendo a disposizione la propria rete e la credibilità costruita in anni di presenza sul tessuto economico e sociale carpigiano, il Rotary permette di attrarre nuove imprese, facilitare l’accesso a bandi e risorse e monitorare nel tempo la qualità del progetto. Questo impegno posiziona Carpi e l’intero territorio modenese come punto di riferimento sui temi dell’inclusione e dell’innovazione.