HomePontederaCronacaI robot che interagiscono . Un polo a Pontedera dove poterli provareInvestimento da 1,2 milioni: il centro offrirà test per imprese. Artes 4.0 inaugurerà in autunno una struttura unica in Italia.A Pontedera nasce un ambiente avanzato di sperimentazione di umanoidiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciProvare un robot prima di acquistarlo, misurarne l’efficacia prima di investire, valutare sicurezza, affidabilità e impatto sui processi aziendali. È con questo obiettivo che nasce a Pontedera il nuovo Center on Robot Companions di Artes 4.0, infrastruttura unica nel panorama nazionale dedicata alla sperimentazione applicativa della robotica companion e dell’intelligenza artificiale. Già operativo e ospitato nella sede centrale di Artes 4.0 in viale Piaggio, il centro sarà inaugurato ufficialmente in autunno. Con un investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, una superficie di circa 520 metri quadrati e 26 tecnologie già disponibili, la struttura si candida a diventare un punto di riferimento per imprese, enti pubblici e organizzazioni interessati a verificare sul campo il valore reale delle soluzioni robotiche.
L’obiettivo è trasformare la curiosità verso robot e intelligenza artificiale in valutazioni concrete basate su dati, misure e scenari applicativi. Le aziende potranno infatti testare tecnologie già mature, valutarne prestazioni e criticità e comprenderne l’impatto operativo prima di affrontare investimenti e processi di integrazione. Il Center on Robot Companions viene presentato come il primo centro italiano interamente dedicato a questo ambito e tra i pochi in Europa focalizzati sulla sperimentazione di robot umanoidi, quadrupedi, droni, sistemi immersivi e piattaforme di intelligenza artificiale applicate ai processi decisionali, al controllo e all’interazione con le persone. Ma il nuovo polo non si limiterà alla valutazione tecnica. Una delle sue caratteristiche distintive sarà l’attenzione al design dei robot companion, con un approccio che punta a trasferire nella robotica il valore della cultura progettuale italiana: qualità formale, funzionalità, esperienza d’uso e integrazione armonica nei contesti di lavoro e di servizio.








