Con un tasso di occupazione nel 2025 dell'89,1% a un solo anno dalla laurea abilitante e un tempo medio di reperimento del primo impiego di soli 2,4 mesi dal conseguimento del titolo che scende a 1,8 mesi dall'inizio della ricerca, Infermieristica e ostetricia si conferma uno dei percorsi accademici a più alta efficacia occupazionale in Italia. Lo conferma il nuovo Rapporto AlmaLaurea reso noto dalla Fnopi (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche), precisando che il dato è in consolidamento (nel 2024 il tasso di occupazione era dell'85,1%).
Non mancano però delle criticità: si passa dalla significativa quota di precariato contrattuale (35,8% a tempo determinato) al 30% dei laureati in atenei di Calabria, Campania, Sicilia e Umbria che sono alla ricerca di un altro impiego. «Nonostante l'elevata occupabilità nel settore sanitario - rileva la Fnopi - il sistema Italia affronta sfide strutturali che rischiano di compromettere la disponibilità di professionisti qualificati nel lungo periodo. Secondo il Rapporto Annuale Istat 2026, l'Italia continua a essere uno dei Paesi europei con la più bassa quota di laureati tra i giovani adulti. Questa criticità è aggravata dal calo generalizzato della popolazione giovanile dovuto alla denatalità».










