Negli Stati Uniti d'America ormai chiunque sembra voler vendere e sponsorizzare degli energy drink. L'imprenditrice Kim Kardashian con Update, l'attore Dwayne Johnson ha la sua Zoa Energy, il wrestler Logan Paul e KSI hanno trasformato Prime Hydration in un fenomeno globale, ma anche l'attrice Blake Lively con il succo di pompelmo frizzante. Non è un caso: il mercato delle bevande energetiche, e in generale delle bevande analcoliche, è uno dei più redditizi e desiderabili dell’intero settore beverage statunitense, con margini alti, costi relativamente contenuti e una capacità quasi unica di trasformare una lattina in un’estensione del proprio brand. Ed è proprio questo il punto: se così tante celebrità stanno investendo nel settore è perché il mercato funziona.Adesso, però, a entrare in questo mercato non sono solo influencer, sportivi o star di Hollywood. C’è una nuova figura che sta comparendo sulle lattine: Gesù.Marchi come Yahweh, Agape Energy, 4GVN e Praise Energy hanno iniziato a prendersi la loro fetta di mercato. Si tratta di energy drink che usano apertamente la simbologia cristiana, versetti biblici e un linguaggio evangelico pur di promuovere i loro prodotti. Più che semplici bevande, infatti, si presentano come strumenti di “testimonianza”. O almeno così raccontano.Una lattina di Yahweh