Una nuova generazione di imprenditori americani usa il cristianesimo per vendere bevande energetiche e costruire community

Negli ultimi anni gli energy drink sono diventati il terreno di conquista preferito di influencer e celebrità. Kim Kardashian ha co-fondato UPDATE, Logan Paul e KSI hanno trasformato Prime in un fenomeno globale, mentre in Italia Gianluca Vacchi ha lanciato Gold Exclusive Drink 24K e Tony Effe ha firmato il suo Go Tony. Il motivo è semplice: le bevande sono prodotti relativamente redditizi, a basso rischio e perfetti per essere promossi sui social. Così, dopo attori, sportivi e creator, il mercato sembra aver trovato un nuovo testimonial: quello della religione cristiana. E in alcuni casi sulle lattine compare direttamente il volto di Gesù.

L’evangelizzazione in lattina

Uno dei casi più noti è Agape Energy, il cui nome richiama il termine greco che indica l’amore universale e disinteressato. Il loro motto, riportato ovunque sul loro sito è: «Making Jesus Impossible to Ignore!», ovvero «Rendendo Gesù impossibile da ignorare!». Su ogni lattina compare un versetto della Bibbia insieme a un QR code che permette di approfondirne il significato. Anche il packaging è progettato per essere condiviso e regalato, trasformando la confezione in uno strumento di evangelizzazione oltre che di marketing.