di

Vera Martinella

Il 18 giugno si celebra la Giornata mondiale quest'anno dedicata al benessere psicologico dei pazienti: oltre il 50% soffre d'ansia

Ogni anno, in Italia, oltre 13mila persone scoprono di avere un tumore del rene, la malattia che tre anni fa ha causato la morte della scrittrice Michela Murgia. Sebbene oggi sette pazienti su 1o siano vivi a cinque anni dalla diagnosi, grazie anche ai molti progressi compiuti nelle terapie negli ultimi anni, resta però un importante passo da fare: migliorare la diagnosi precoce, perché ancora oggi circa un terzo dei casi (il 30%) viene scoperto tardi, in fase avanzata o metastatica.La Giornata mondiale dedicata a questa patologia, il World Kidney Cancer Day 2026 che quest’anno si celebra il 18 giugno, accende poi i riflettori sul benessere psicologico dei malati: secondo i risultati della Global Patient Survey dell’International Kidney Cancer Coalition (IKCC), l’unica indagine che fotografa l’esperienza delle persone con tumore del rene a livello mondiale e nazionale, oltre l’85% dei pazienti riferisce infatti un impatto significativo a livello psicologico. Nello specifico, il 50% soffre d'ansia e il 36% racconta di episodi di depressione.