Un po’ maturo già ci si sente, Mattia Suriano. Quel che non ha imparato fra i banchi di scuola – fa il quinto anno di ragioneria a Canosa – gliel’ha insegnato il calcio. Due mondi, la scuola e il pallone, che la giovane promessa ex Bari (è un centrocampista), oggi in serie C al Cerignola, non si è mai preoccupato di tenere separati. Anzi. “Le sfide che sin qui ho dovuto affrontare le ho superate grazie ai momenti trascorsi in aula non meno che sul campo”. Quel campo, a proposito di sfide, dal quale è stato distante per più di sei mesi, per l’insorgere di un tumore. Mattia aveva allora soltanto 14 anni. Oggi che è tutto alle spalle, e di anni ne ha 19, l’ostacolo più prossimo sono gli esami di maturità. Comincerà domani (giovedì 18 giugno), al pari di altri 37mila studenti pugliesi, circa 12mila nella sola provincia di Bari – poco più del 3 per cento, complessivamente, i non ammessi. Si parte con la prova di italiano.
Suriano, ha già ripassato tutto?
“Tutto proprio no. Ma prima del 30 giugno, quando farò l’orale, ci sono ancora due settimane. Vado al ritmo di un’oretta e mezza di studio al giorno, che poi è il tempo massimo che da sempre riesco a dedicare ai libri”.
Poco.
“Conciliare i due impegni, lo studio e il calcio, è stato molto difficile. Ogni giorno uscivo di scuola a Canosa, dove abito, e prendevo il pullman per Bari, dove dal lunedì e venerdì andavo ad allenarmi. Un’ora ad andare e altrettanto a tornare, poi a sera arrivavo a casa. Stremato. Il sabato e la domenica avevo le partite. E quest’ultimo anno, al Cerignola, non è stato molto diverso”.








