A pochi giorni dall’entrata in vigore del Patto per le migrazioni e l’asilo, il Parlamento europeo ha approvato il Regolamento rimpatri con con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astenuti. Il via libera è stato possibile grazie a una maggioranza diversa da quella che appoggia Ursula von der Leyen e che ha visto votare insieme insieme Popolari, Conservatori e Patrioti - le diverse destre di cui fanno parte Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega - fino al gruppo dell’Europa delle nazioni sovrane in cui siedono i tedeschi di Afd. Facendo così venire meno, ancora una volta, quel “cordone sanitario” che a Bruxelles teneva fuori l’estrema destra.Il testo dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio ma è un altro passo del pugno duro nei confronti dei migranti scelto dall’Unione europea. Al momento dell’approvazione, i rappresentati dell’estrema destra - tra cui gli eurodeputati di Fratelli d’Italia e della Lega - hanno scandito “send them back”, rimandateli indietro. Dalla parte opposta dell’emiciclo si sono alzati cori di “vergogna”. Anche Roberto Vannacci ha festeggiato sui propri social, accompagnando il video in cui esprime il proprio voto con una parola: “Remigrazione”.“Accogliamo con favore il voto del Parlamento europeo sul regolamento relativo ai rimpatri. Un passo importante per mettere ordine nella nostra casa europea”, ha commentato su X il commissario europeo alla Migrazione, Magnus Brunner.Il regolamento introduce la possibilità di creare “return hub” in Paesi terzi considerati sicuri, dove trasferire i migranti destinatari di un provvedimento di rimpatrio. Prevede l’obbligo di lasciare immediatamente o entro un termine fissato lo Stato membro che ha emesso la decisione e amplia i casi di trattenimento, che potrà arrivare fino a 30 mesi in presenza di rischio di fuga, mancata collaborazione o motivi di sicurezza. Contestate anche le nuove norme che consentono perquisizioni in abitazioni private e altri locali ritenuti pertinenti.Esulta anche Giorgia Meloni: “Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo in Europa. Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento europeo sui rimpatri, un provvedimento storico frutto soprattutto del lavoro del Governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell’Unione europea - ha detto in un video pubblicato sui suoi profili social -. Il regolamento prevede tra l’altro anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi, quindi di fatto seguendo la strada aperta dal Governo italiano con il protocollo con l’Albania, una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo ma che grazie a questo Governo è diventato oggi uno strumento a disposizione dell’Europa intera”.
"Rimandiamoli indietro": l'esultanza dell'estrema destra per l'approvazione del Regolamento rimpatri al Parlamento europeo - Il video
Il coro scandito dopo il via libera alla nuova stretta sui migranti, votata da una maggioranza che va dai Popolari fino ai tedeschi dell'Afd. La risposta della










