La premier: "Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l'Europa e lo abbiamo fatto. La nostra bussola è chiara, rispettare il programma". Cosa prevede la direttiva
Il Parlamento europeo ha approvato oggi la direttiva sui rimpatri dei migranti irregolari con 418 sì, 218 no e 30 astenuti. Il testo è passato con il supporto di tutte le forze di destra e centrodestra dell'Eurocamera, ossia Popolari (Ppe), Conservatori (Ecr), Patrioti (Ppe) e Sovranisti (Ecr), più alcuni eurodeputati di centrosinistra, in una votazione che diverge dalla tradizionale maggioranza centrista.
Meloni: "Promessa mantenuta, rispettiamo il programma"
"Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare da noi. Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l'Europa e lo abbiamo fatto, con coraggio, con pazienza, con determinazione, perché la nostra bussola è chiara, rispettare il programma votato dai cittadini punto per punto, non ci fermeremo, andremo avanti". Così la premier Giorgia Meloni, commentando da Evian, sede del G7, l'ok del Parlamento europeo.
Il regolamento europeo sui rimpatri è "frutto soprattutto del lavoro del Governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare nell'Unione europea", spiega poi in un video postato sui social. Il regolamento "prevede tra l'altro anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei paesi terzi, quindi di fatto seguendo la strada aperta dal Governo italiano con il protocollo con l'Albania, una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo ma che grazie a questo Governo è diventato oggi uno strumento a disposizione dell'Europa intera", rimarca ancora la presidente del Consiglio.










