La plenaria del parlamento europeo ha approvato il regolamento rimpatri, a pochi giorni dall’entrata in vigore – il 12 giugno – del nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo. La Commissione aveva fretta e il nuovo regolamento, che va a sostituire la vecchia direttiva, è stato deliberato in tempi molto rapidi, rispetto alle normali procedure.
A permettere il via libera un’alleanza tra popolari (Ppe) e partiti di estrema destra, come i conservatori (Ecr) di cui fa parte Fratelli d’Italia, i Patrioti della Lega e l’Europa delle nazioni sovrane (Esn), gruppo del partito di estrema destra AfD. Spaccando la maggioranza che sostiene Ursula von der Leyen, il cordone già consolidato nella Commissione Libe (per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni) ha permesso il passaggio del testo con 418 voti a favore. 218 i contrari e 30 gli astenuti. Il testo adesso dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio.
«Accogliamo con favore il voto del Parlamento europeo sul regolamento relativo ai rimpatri. Un passo importante per mettere ordine nella nostra casa europea», ha commentato su X il commissario europeo alla Migrazione, Magnus Brunner.
La proposta di regolamento era stata presentata dalla Commissione europea a maggio 2025. Sono poi state approvate le posizioni negoziali del Consiglio Ue e del Parlamento, lo scorso marzo, mentre il 2 giugno i due organi hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche.












