C’è chi la vorrebbe travestita da Ibiza, tutta new hippy e movida. Chi se la vive come il santuario dei migranti: schiere di turisti solidali in processione alla Porta d’Europa, installazione di Mimmo Paladino, posizionata tra Cala Spugne e il Porto Vecchio, in memoria di tutti i naufragi. Chi la pensa ridotta a uno spazio militarizzato, con presidi dell’Aeronautica, della Guardia di finanza e distaccamenti di Carabinieri e Polizia. E con quell’ hotspot gestito dal 2023 dalla Croce Rossa, che c’è ma non si vede: la struttura allestita a contrada Imbriacola, con decine di operatori e volontari, il realtà è un presidio di umanità, nonostante la recente stretta dell’Europa su migrazione e asilo. Più di 180mila i migranti accolti negli ultimi tre anni, in spazi completamente riqualificati.
L’essenza di Lampedusa
Lampedusa ha un’essenza tutta sua: più che uno scoglio, un tavolato, un piano roccioso di 20 km quadrati, che si solleva a nord per poi degradare verso l’Africa. E che è Africa, a partire dalla geologia. Insieme a Linosa e Lampione, forma l’arcipelago delle isole Pelagie, più vicino alla Tunisia che alla Sicilia, lontana il doppio (250 km). Amministrativamente è provincia di Agrigento.













