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Procede a ritmi intensi a Lampedusa l’organizzazione della visita di papa Leone in programma il 4 luglio: è un susseguirsi di comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché sopralluoghi nei cantieri aperti per il rifacimento dell’asfalto lungo il percorso del corteo e al porto, dove sono cominciati gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della banchina. Più verifiche sono state fatte anche su molo Favaloro, luogo di sbarco dei migranti, che sarà uno dei punti cardine della visita. «Oltre ai lavori pubblici, il Comune e la Curia si stanno occupando della sistemazione del palco nel campo sportivo dove verrà celebrata la messa e del monumento che il pontefiche benedirà intitolando molo Favarolo a Papa Francesco», ha spiegato il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino.
I tavoli tecnici, che hanno coinvolto anche la Gendarmeraia Vaticana e l’Ispettorato di Pubblica sicurezza del Vaticano, nonché la Curia di Agrigento, stanno definendo i presidi medici e l’impiego di 250 volontari della Protezione civile regionale dislocati nei varchi di accesso e nei presidi ombreggiati dedicati anche alla distribuzione dell’acqua. Sono previste 15 mila presenze. Salvo Cocina, responsabile della Protezione civile, ha garantito la fornitura di migliaia di metri di transenne, gazebo oltre a torri faro.






