Roma, 17 giugno 2026 – Comprare casa in Italia, oggi, è un percorso a ostacoli per chiunque non può contare su un aiuto familiare. Soprattutto nelle grandi città, i prezzi degli immobili hanno reso il primo acquisto un obiettivo fuori portata per la maggior parte degli under 35: gli stipendi non tengono il passo, il gap di liquidità tra reddito e prezzo di mercato si è allargato e la quota di chi riesce a diventare proprietario nelle aree urbane più care è ormai inferiore alla media nazionale.

Il mercato delle aste immobiliari, fino a pochi anni fa frequentato quasi solo da agenti specializzati e investitori professionali, sta diventando un'alternativa concreta anche per le famiglie comuni.

Chi sono oggi i compratori alle aste?

I dati registrati da Simplex Domus confermano il cambiamento nella composizione dei compratori. Se nel 2024 i compratori si dividevano in parti uguali tra famiglie e investitori, oggi le famiglie rappresentano il 65%, sorpassando di fatto gli investitori.

Un’inversione che si è consolidata man mano che le condizioni di accesso al mercato libero diventava sempre meno accessibile, complice anche lo sconto medio del 20% sulle aggiudicazioni rispetto al prezzo di mercato che su un appartamento da 200.000 euro significa un risparmio di 40.000 euro, spesso proprio la cifra che separa una giovane famiglia dall'acquisto.