La maggioranza, che aveva reso il decreto Accise l’ennesimo “omnibus” sgradito al Colle, torna sui propri passi e presenta quattro emendamenti soppressivi al decreto accise, attualmente all’esame della Camera dopo il via libera del Senato. Tra le norme destinate a essere cancellate c’è anche l’estensione alle telecomunicazioni del divieto di telemarketing aggressivo, introdotta durante l’esame parlamentare del provvedimento. La decisione arriva dopo interlocuzioni con gli uffici legislativi del Quirinale. Le disposizioni inserite nel corso dell’iter parlamentare sarebbero infatti state considerate estranee rispetto all’oggetto del decreto legge, che riguarda le misure urgenti legate all’andamento dei prezzi petroliferi causa guerra in Iran.
Non è la prima volta che la maggioranza incontra ostacoli su questo fronte. Una norma analoga sul telemarketing era già stata inserita durante l’esame del precedente decreto Accise, salvo poi essere ritirata proprio per problemi di estraneità di materia.
Oltre alla disposizione sul teleselling, gli emendamenti soppressivi riguardano anche misure relative alla mitigazione del prezzo di zolfo e acido solforico e alla tutela delle minoranze linguistiche. Relatrice e governo hanno espresso parere favorevole alle modifiche.












