La relatrice al decreto prezzi petroliferi, in discussione alla Camera, e il governo hanno dato parere positivo a quattro emendamenti presentati dalla commissione. I testi sono soppressivi di emendamenti a loro volta votati al Senato che trattavano tra le altre cose di teleselling (una sorta di telemarketing che punta a vendere prodotti al telefono) di mitigazione del prezzo di zolfo e acido solforico e tutela delle minoranze linguistiche, in quanto sarebbero stati ritenuti esorbitanti rispetto al tema del decreto.
A quanto si apprende dietro questa mossa c'era un'intesa tra governo e Quirinale per lo stralcio delle norme estranee, cioè non omogenee al provvedimento. Che ora, dopo l'ok della Camera, dovrà tornare al Senato per il via libera definitivo.









