Stop al profluvio di telefonate commerciali per attivare nuovi contratti di luce e gas. Parte da venerdì prossimo il blocco al "telemarketing selvaggo" che però non viene esteso anche alle tlc, ad esempio per i contratti per cambiare gestore telefonico. La norma era contenuta nel decreto accise ma è stata stralciata anche in seguito ad un’intesa tra governo e Quirinale per eliminare dal provvedimento norme estranee alla materia propria del testo.

Stessa sorte per altre tre norme del decreto: mitigazione del prezzo di zolfo e acido solforico e tutela delle minoranze linguistiche.

Sempre da venerdì scatta anche la possibilità per i consumatori di recedere con facilità dagli acquisti on line.

Soddisfatte le associazioni dei consumatori da anni impegnate contro «telefonata selvaggia» anche se lamentano la mancata estensione anche alle tlc che però non è detto non trovi posto in altri provvedimenti.

«Da venerdì - spiega Codacons - gli operatori del settore luce e gas, se vorranno inviare messaggi commerciali o proporre al telefono contratti di fornitura, potranno farlo solo se l'utente ha fornito espresso consenso. Non solo: i contratti energetici stipulati in violazione delle nuove disposizioni sono considerati nulli e perdono validità legale». Manca ancora un pezzo però: «il numero identificativo univoco a tre cifre da assegnare agli operatori di luce e gas, una misura prevista dal decreto e al vaglio dell’Agcom, che servirà ai consumatori per identificare in modo immediato il chiamante».