Regolarmente, nelle democrazie liberali, si pone il dilemma se essere tolleranti o intolleranti verso chi esprime posizioni di intolleranza (razzismo, omofobia, misoginia, nazionalismo revanscista, settarismo, bullismo, negazionismo, cospirazionismo, etc.) ovvero se praticare la tolleranza o l’intolleranza verso chi avanza idee che implicano l'intolleranza, fino all’auspicio del totalitarismo, come regola di governo delle società. In Italia, per ragioni storiche e per la persistenza di una discussione verosimilmente anacronistica, il problema è se posizioni che si richiamano all’ideologia fascista debbano avere uno spazio pubblico di espressione.