Sono 3.853 gli studenti agrigentini che da domani siederanno tra i banchi di scuola per sostenere l'esame di maturità. Di questi, 3.685 sono candidati interni e 178 esterni; sono in totale 218 le quinte classi coinvolte, mentre le sedi scolastiche distribuite nel territorio sono 72. Studenti che, quest'anno, «inaugurano» il cosiddetto esame di maturità 4.0. Ne abbiamo parlato con Calogero Alberto Petix, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale.

Come cambia l'esame di maturità rispetto allo scorso anno?

«Innanzitutto ci sono la valutazione del curriculum di tutto il percorso scolastico dell'allievo e l'innovazione delle prove. A cominciare dall'esame orale che deve essere sostenuto dal candidato per il superamento della prova e in caso di “scena muta”, seppur con la sufficienza nelle prove scritte, non viene convalidato. Nella prova orale il candidato è esaminato su quattro materie scelte dal Ministero e sui temi dell'educazione civica.»

Il voto di condotta influisce sull'esame?

«Sì, con un voto di condotta inferiore a 6 non è possibile essere promossi all'esame di Maturità. È stato anche ridimensionato a 3 punti il punteggio bonus, che può essere conferito dalla Commissione, che però non vale per il raggiungimento del 100 e lode. È valorizzata anche l'esperienza a 360 gradi del candidato, compreso il percorso di formazione al lavoro. Oltre alla conoscenza nozionistica approfondita delle materie oggetto d'esame, vale anche la capacità critica e, quindi, come il candidato ha fatto propri gli argomenti oggetto di esame.»