È iniziata la fase conclusiva della Maturità 2026, quella che tradizionalmente concentra le maggiori aspettative e tensioni tra gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Dopo le prove scritte, oltre 500 mila candidati in tutta Italia, tra cui più di 18 mila in Calabria, affrontano ora il colloquio orale, appuntamento decisivo per il completamento dell’Esame di Stato.
L’edizione di quest’anno introduce una novità rilevante: il colloquio si sviluppa attorno a quattro discipline, individuate annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per ciascun indirizzo di studio. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rendere la valutazione più strutturata e maggiormente focalizzata sulle competenze maturate nel percorso scolastico.
La prova orale torna a essere un passaggio indispensabile
Tra gli elementi più significativi della sessione 2026 vi è il carattere pienamente obbligatorio del colloquio. La partecipazione alla prova rappresenta infatti una condizione necessaria per il completamento dell’esame.
Nelle indicazioni diffuse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’orale viene definito come uno strumento volto a verificare «l’apprendimento in ciascuna disciplina, la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto». La formulazione è contenuta nelle disposizioni ministeriali relative all’organizzazione dell’Esame di Stato 2026.















