Cosa non torna della confessione del nipote Le risultanze delle prime analisi tecniche ricalcano, almeno in parte, la confessione del giovane di San Stino di Livenza. Dopo dieci ore di interrogatorio da parte dei pm, il giovane aveva raccontato di aver accoltellato la zia nella legnaia di casa, di averla caricata sulla carriola e di averla gettata nelle acque del canale vicino. A non combaciare tra racconto e analisi del cadavere è il numero di coltellate: un paio per il giovane, almeno dieci volte tanto secondo il medico legale. Cifre che raccontano di un delitto efferato e che potrebbe costare al minore anche la contestazione dell'aggravante della crudeltà. Così come non torna il fatto che il cadavere della donna è stato avvistato da un agente della locale mentre galleggiava liberamente nel corso d'acqua Loncon, mentre il 17enne aveva raccontato di essere chiuso in un sacco. Non è però escluso che si possa essere sfilato durante il tragitto, di oltre otto chilometri.