«Non ho mai avuto un incontro con Angelo Galatolo né al telefono né di presenza». Antonio Domino, conosciuto come Ninni, padre del piccolo Claudio, ucciso da Cosa Nostra la sera del 7 ottobre 1986 a San Lorenzo, risponde così su quanto emerso nelle carte dell'inchiesta del blitz contro le cosche dell'Acquasanta e dell'Arenella. Il boss Raffaele Galatolo avrebbe smosso mari e monti per trovare un posto di lavoro al figlio Angelo e così si pensò ad un impiego all'ippodromo, alle dipendenze della società di pulizie di Domino.A fare da tramite sarebbe stato Mimmo Russo, l’ex consigliere comunale di FdI sotto inchiesta per concorso in associazione mafiosa: «Russo non mi ha mai fatto una richiesta d'assunzione riferita ai parenti di questi mafiosi - spiega Domino -. Questo è confermato anche dal fatto che Galatolo avesse detto “non si può fare” dopo aver conosciuto la storia drammatica della mia famiglia». Sul possibile incontro col figlio del boss, Domino è sicuro...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Il papà di Claudio Domino: «Mai trattata l’assunzione di un Galatolo»
Ninni Domino sulle frasi del boss che cercava un posto per il figlio Angelo: «Loro invece sanno perché fu ucciso il mio Claudio»










