Un nuovo studio pubblicato su Science la scorsa settimana mette in cifre il costo sociale del lavoro da remoto: i lavoratori in posizioni che possono essere svolte da casa trascorrono il 58% di ore in pi� da soli rispetto ai colleghi in ufficio, con ricadute misurabili sulla salute mentale. La ricerca, condotta da Natalia Emanuel della Federal Reserve Bank di New York, Emma Harrington dell'Universit� della Virginia e Amanda Pallais di Harvard, stima che il lavoro remoto possa spiegare circa un terzo dell'aumento complessivo dell'affaticamento mentale tra i lavoratori americani negli anni post-pandemia. Il lavoro remoto � quadruplicato dal 7% dei lavoratori americani nel 2019 al 28% nel 2023, portando decine di milioni di persone a riconfigurare la propria giornata lavorativa. Per misurare le conseguenze di questa transizione, gli autori hanno incrociato cinque sondaggi nazionali rappresentativi condotti nell'arco di tredici anni, dal 2011 al 2024, su un campione complessivo di 588.322 lavoratori. L'arco temporale permette di confrontare comportamenti e condizioni di salute dei lavoratori americani prima e dopo la diffusione di massa delle abitudini lavorative da remoto. I numeri dell'isolamento Secondo quanto emerso dall'incrocio dei sondaggi, i lavoratori da remoto hanno una probabilit� superiore del 72% di trascorrere un'intera giornata senza alcun contatto umano rispetto a chi lavora in presenza. La quota sale all'83% per chi vive da solo: la possibilit� di attraversare un'intera giornata lavorativa senza scambiare una parola con nessuno diventa per questa fascia la norma statistica. L'aumento dell'affaticamento mentale per chi vive solo � quasi doppio rispetto a chi condivide l'abitazione con familiari, il che rende la condizione abitativa una delle variabili pi� decisive nell'amplificare o attenuare gli effetti negativi del lavoro da remoto. Nicholas Epley, professore di scienze comportamentali alla Booth School of Business dell'Universit� di Chicago, osserva che l'isolamento "compromette il funzionamento del sistema immunitario e cardiovascolare": gli effetti documentati dallo studio vanno dunque oltre la sfera psicologica e si estendono alla salute fisica. Prescrizioni e accesso alle cure Chi ha fatto del lavoro da remoto una nuova abitudine, tende a visitare i professionisti della salute mentale con maggiore frequenza rispetto a chi ha conservato modalit� di lavoro in presenza e ricorrono con maggiore probabilit� a prescrizioni di farmaci psichiatrici. Lo studio, condotto senza finanziamenti esterni e senza conflitti di interesse dichiarati dagli autori, documenta un effetto collaterale di scala: con quasi un terzo della forza lavoro statunitense oggi in remoto, anche una stima prudente degli effetti sulla stanchezza e salute mentale si traduce in numeri assoluti rilevanti.