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Gaetano Auteri, tecnico di valore che ha guidato il Messina per un breve periodo tre anni fa, non vuole pensare al Messina in Eccellenza. «Mi rifiuto anche di immaginarlo - dice - perché è una follia, anche se la realtà purtroppo è questa».

Auteri ha guidato il Messina per 19 partite tra settembre e dicembre 2023 prima delle dimissioni (insieme al direttore sportivo Marcello Pitino), ma ha capito e ricorda bene le potenzialità della piazza peloritana. «Provo un grande dispiacere per questa situazione, ma spero che ci siano i margini per il ripescaggio. Mi auguro che ci sia una proprietà solida ed efficiente, con voglia di programmare perché, tornando in serie D, sei a un passo da una categoria minima per Messina, come la serie C».

Arrivato nell’estate di tre anni fa, forte delle vincenti avventure in tante piazze importanti come Avellino, Crotone, Siracusa, Catanzaro, Benevento, Bari o Pescara, Auteri non è riuscito a ripetersi in riva allo Stretto, condizionato anche da tante difficoltà: «Scelsi di accettare la chiamata del Messina anche per la tifoseria e speravo di far divertire la gente, ma quella società non era ben voluta. Era una squadra con tanti giovani, ma ha sempre giocato in modo dignitoso e mi ero illuso di poter risolvere tutto con il lavoro sul campo. Ho sbagliato pure io – ha ammesso l’esperto tecnico – ma sono rimasto affettivamente legato a Messina».