HomeRiminiSportRbr, porte girevoli tra giocatori e dirigenti. Verona su Bolognesi. Grande possibile ritornoIl direttore tecnico biancorosso sarebbe in uscita, mentre in campo Saccoccia saluta diretto a Milano. Il play di Avellino è un’opzioneAlessandro Grande ha vestito biancorosso fino all’anno scorsoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Loriano Zannoni
Il mercato, beffardo, sorprende per addii e possibili ritorni, per saluti e per il futuro benvenuto ai nuovi giocatori. Nelle naturali porte girevoli di metà maggio finiscono alcuni nomi che la Rinascita conosce bene, perché hanno fatto parte del percorso di questi anni e alcuni sono ancora attualmente nel gruppo biancorosso. Come il direttore tecnico Alessandro Bolognesi, le cui strade con il sodalizio biancorosso dovrebbero separarsi in questa sessione di mercato. Bolognesi, che ha già lavorato in Serie A con Napoli, potrebbe tornarci a breve addirittura con Verona, che è alla ricerca di una figura dirigenziale con la quale affrontare il campionato venturo dopo la promozione ottenuta al Flaminio domenica scorsa, oltre all’interesse di un club tedesco su di lui.
È tempo di sussurri, contatti e trattative, con gli stessi dirigenti che dovrebbero essere i primi a completare il gioco degli incastri, per poi far partire il mercato vero e proprio delle squadre. In casa Dole, intanto, c’è attesa per capire se il contatto con Renato Nicolai ha portato a un effettivo accordo e alla possibilità di partire col lavoro insieme in queste settimane. Sliding doors, come quelle che in questo momento passano da Avellino, che sta cambiando parecchio in tutti i reparti e in special modo tra i piccoli. Dopo l’ultima, sfortunata annata, conclusa con tanti infortuni, il club irpino sta portando a roster l’ex fortitudino Della Rosa e dovrebbe salutare Ale Grande, che in A2 ha parecchi estimatori. Tra questi, in pole position al momento ci sono Pistoia e Rieti, ma i rumors non escludono un nuovo interessamento della Rinascita, pur dopo l’addio piuttosto movimentato di un anno fa. Di sicuro il giocatore conosce bene l’ambiente e allo stesso staff tecnico sono noti pregi e difetti del play-guardia, ma una nuova puntata della storia Grande – Rimini sorprenderebbe davvero.






