Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
«Tutto è iniziato da qui alla fine degli anni Novanta. Ho fatto solo il mio dovere affiancato dai miei straordinari collaboratori, gli agenti della polizia giudiziaria». Ed ancora: «Un pensiero va anche al Foro lametino e a quello di Catanzaro che sono sempre stati esempio di lealtà e non di ostilità pretestuosa. Questo è il passato ma ora inizia un nuovo lavoro con nuovi compiti. Una sfida piena di problematiche e di incognite; parto comunque avvantaggiato perché il mio predecessore ha sicuramente lasciato un ufficio perfettamente organizzato».
Comincia con un riconoscimento al suo predecessore, il saluto del nuovo procuratore della Repubblica Elio Romano che ieri mattina si è insediato nel suo ufficio lametino con una partecipata cerimonia nell’aula Garofalo. Per Romano si tratta di un ritorno negli uffici di piazza della Repubblica dove ha ricoperto il ruolo di sostituto procuratore circa trent’anni fa; il nuovo procuratore subentra a Salvatore Curcio, attualmente a capo della Dda di Catanzaro. In merito alla sua nuova agenda di capo della procura lametina, Romano ha evidenziato la complessità del territorio locale che ben conosce grazie alle tante inchieste condotte contro il malaffare che ha soggiogato il tessuto sociale radicando una fitta rete di traffici illeciti.








