Da Sinner a Paolini, fino al ritorno di Serena Williams. Giulia Gatto-Monticone a Fanpage.it analizza il Roland Garros e il momento del tennis in Italia: “Il mondo è cambiato”.

Il tennis italiano sta vivendo un'epoca d'oro grazie ai risultati dei nostri atleti. A decifrare questo magico momento storico, fatto di trionfi straordinari ma anche di fatiche profondamente umane, ecco la prospettiva di chi il circuito lo ha vissuto dall'interno e continua a respirarlo ogni giorno ovvero Giulia Gatto-Monticone. L'ex tennista azzurra, fresca vincitrice del titolo mondiale Over 35 e oggi una delle voci tecniche più apprezzate in cabina di commento. Passata dalle sfide sul Centrale di Wimbledon (dove nel 2019 incrociò la racchetta con la leggenda Serena Williams) ai microfoni di Eurosport, Giulia ci ha regalato un'analisi lucida e appassionata del tennis moderno.

Con lei abbiamo riavvolto il nastro di un Roland Garros atipico e ricco di sorprese, analizzando l'umanità dei grandi favoriti, dal malessere fisico di Jannik Sinner al blackout mentale di Aryna Sabalenka, fino al momento di Jasmine Paolini. Un viaggio a tutto tondo per capire come sta cambiando il circuito femminile, cosa significa oggi reggere la pressione ad altissimi livelli e come il "fenomeno Sinner" e le performance di tutti gli azzurri stiano plasmando, per sempre, la cultura sportiva del nostro Paese. Giulia partiamo dalla tua avventura da commentatrice TV, senti anche tu la pressione in questo meraviglioso momento per il nostro tennis, con tanta gente che ora lo segue? "Le prime volte dovevo capire un po' i meccanismi della telecronaca, ma il tennis è la mia vita. Guardare partite per me è la normalità ed è una cosa che mi piace davvero tanto. Poi è chiaro che commentarle per gli altri è un'altra cosa, però mi è risultato abbastanza naturale fin da subito. È un'esperienza molto piacevole. In più ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti di altissimo livello. Tutte le prime voci e tutti i giornalisti con cui ho collaborato sono stati fantastici: mi hanno sempre aiutata, sono stati e sono tuttora molto disponibili. Questo mi ha dato una grande mano":