La Sinnermania che ha elettrizzato l’Italia e mezzo mondo, undici azzurri nella Top 100 mondiale, i successi di Jas Paolini e delle ragazze, e poi eventi seguitissimi come le Finals di Torino, la Davis di Bologna e gli Internazionali di Roma stanno facendo diventare straricco il tennis italiano. Uno sport che sta vivendo un’epoca d’oro come non era mai successo in 125 anni di storia, neppure ai tempi eroici di Pietrangeli prima e dei moschettieri del 1976, con Adriano Panatta in testa.
A conferma di un simile boom, è stato ufficializzato un dato sorprendente che costituisce un record storico di questo sport: per la prima volta le entrate della Federazione Italiana Tennis e Padel hanno messo la freccia e sorpassato, nel 2025, quelle del calcio, per decenni sport dominante in Italia sul piano economico. La somma raggiunta dalla FITP nel 2025 è stata di 230 milioni di euro, mentre quella della federcalcio si è fermata a 200.
Trenta milioncini di differenza non sono pochi anche perché occorre considerare che gli introiti del tennis tengono conto in misura esigua delle entrate che ha la federcalcio provenienti da diritti televisivi o sponsorizzazioni, quantificabili in un’ottantina di milioni. Il tennis fa leva principalmente sui ricavi legati agli eventi, al ticketing e all’indotto nei territori dove si disputano i vari tornei. A fronte di un contributo pubblico annuo di soli 13,7 milioni, inoltre, il gettito fiscale della FITP sfiorai 100 milioni.






