PAVIA. “Affari di famiglia”, potrebbe essere il titolo del film sulla vicenda che ha portato a sette arresti e nove misure cautelari in tutto. Tanti sono infatti i membri della banda sgominata al culmine dell’indagine dei carabinieri del nucleo investigativo di Pavia. Membri della banda, ma anche della stessa famiglia. Da giugno dell’anno scorso, secondo quanto ricostruito dai militari, hanno portato a termine 23 colpi tra furti, rapine, assalti a casseforti e truffe agli anziani. La base del gruppo erano tre campi nomadi in Oltrepò, da cui si spostavano in tutta la provincia di Pavia (e non solo) per commettere i reati di cui sono accusati.

L’indagine

Il lavoro del nucleo investigativo è iniziato a fine giugno 2025. Il primo dei 23 colpi attribuiti alla banda è infatti una spaccata al supermercato Gulliver di Giussago commessa in quei giorni. Era stata sradicata e portata via la cassaforte, agganciandola a un mezzo pesante con delle cinghie di carico. È un modus operandi che si sarebbe ripetuto più volte nei mesi successivi. Il gruppo usava infatti rubare mezzi in provincia di Alessandria, di solito un furgone e un’auto, per poi spostarsi nel territorio provinciale di Pavia e in altre zone della Lombardia per colpire. Dei 23 casi individuati dai carabinieri, alcuni sono stati commessi anche in provincia di Lodi, Alessandria, Milano e Cuneo.