La tecnica dei tre malvi venti era quella ormai nota del finto militare o avvocato, abili a spillare denaro ai malcapitati allo scopo di aiutare familiari finiti in presunti guai con la legge. Ma la banda è finita nella rete dei veri uomini dell’Arma e, ieri al processo nei confronti degli imputati, sono arrivate le richieste di condanna del pm Ciro Alberto Savino. Per i due uomini, il pubblibo ministero ha chiesto due anni e se mesi, mentre per la donna un anno e sei mesi. Non solo. Per due uomini il pm ha chiesto il pagamento di multe dai 5 ai 4mila euro; mentre per la donna una sanzione da tremila euro. Nel corso di una delle udienze, davanti al giudice Rosalba Cornacchia, è stato sentito uno dei testimoni del pubblico ministero, un’anziana vittima di un tentativo di truffa che però non è andato a buon fine. Gli imputati sono due uomini di 46 e 45 anni e una donna di 40. Sono accusati di concorso in truffa aggravata per due colpi messi a segno tra settembre e ottobre del 2019. Il primo episodio contestato su Ferrara risale al 19 settembre del 2019: "C’è suo nipote qui con noi", avrebbero detto al telefono alla vittima, fingendosi un maresciallo dei carabinieri e un avvocato e spiegandole che il parente si trovava alla stazione dei carabinieri di Bergamo a seguito di un incidente stradale. Per poterlo fare tornare a casa si sarebbe presentato un fantomatico avvocato Ricci, cui avrebbe dovuto consegnare circa mille euro. L’anziana consegnerà 800 euro e due bracciali d’oro. Sceneggiata simile il 19 ottobre, e poi ancora il 24 ottobre, quando sempre un finto maresciallo dei carabinieri e un sedicente avvocato hanno telefonato ad altre due anziane, sempre spiegando che la nipote in un caso e la figlia nell’altro, erano rimaste coinvolte in un indicente ed erano state portate alla stazione dei carabinieri. Per la loro ’liberazione’, chiedevano di pagare 3.700 euro. Entrambe non sono andate a segno. Così come una terza, sempre su Ferrara. Colpo riuscito invece il 27 ottobre in città con 3.700 euro incassati. La prima contestazione in provincia, a Comacchio per l’esattezza, risalirebbe al 6 agosto 2019, anche questa riuscita, addirittura riuscendo a portare via alla malcapitata la somma di 4.500 euro.
Finti carabinieri e avvocati. Il pm chiede tre condanne: "Truffarono quattro anziani"
La procura ha chiesto due anni e sei mesi per i due uomini e un anno e sei mesi per la donna. L’obiettivo era spillare soldi ai malcapitati allo scopo di aiutare i parenti finiti nei guai. .












