Un brigadiere dei carabinieri in congedo di 79 anni, residente a Noceto, nel Parmense, ha finto di cadere nella trappola dei due truffatori che lo avevano contattato, permettendo ai suoi ex colleghi di arrestarli sul posto. I militari della stazione di Noceto hanno fermato un 28enne e un 23enne, entrambi italiani, con l'accusa di tentata truffa aggravata in concorso.

Tutto è iniziato nel primo pomeriggio del 3 luglio, quando l'uomo ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso da una persona che si è qualificata come funzionario del Tribunale di Parma. L'interlocutore gli ha detto che la targa della sua auto era stata trovata su un veicolo usato per una rapina in gioielleria e, per dimostrare la sua estraneità ai fatti, gli ha chiesto di fare un elenco di tutto l'oro in suo possesso e di consegnarlo a un 'collaboratore' in arrivo a casa sua.

L'ex sottufficiale ha tenuto al telefono l'interlocutore, assecondando le istruzioni e fingendo di preparare i gioielli, mentre avvertiva i carabinieri. I militari hanno raggiunto l'abitazione e si sono appostati: quando il finto collaboratore si è presentato al cancello è stato bloccato, mentre un complice, che attendeva poco distante a bordo di un'auto con il motore acceso, è stato fermato dal resto della squadra. Nella successiva perquisizione dei veicoli i carabinieri hanno sequestrato quattro telefoni cellulari; su uno di questi il navigatore risultava impostato proprio sull'indirizzo di casa della vittima. Acquisita la denuncia dell'uomo, i due sono stati dichiarati in arresto; il giudice, convalidato il fermo, ha disposto per entrambi l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.