Anche l’ex sindaco Bruno Valentini (foto) interviene sul futuro di Mps: "Mps era un Istituto di diritto pubblico, poi trasformato in spa. Successivamente nazionalizzato e poi gradualmente ri-collocato sul mercato. Tutto ciò che sta accadendo è frutto degli indirizzi del Governo. Lo hanno detto perfino i magistrati che indagano sull’acquisto di Mediobanca da parte di Mps. Fu frutto di un “concerto” fra l’ad di Mps Lovaglio, alcuni soci privati (Caltagirone) e la volontà del governo. Se oggi banca Intesa, con la complicità di Unipol, ha potuto pianificare una scalata ostile contro Mps è solo perchè ha avuto il lasciapassare della Meloni, che ha garantito la neutralità del governo". E ancora: "Come Ponzio Pilato, i ministri Giorgetti e Tajani se ne sono lavati le mani, limitandosi ad auspicare che saranno i soldi a decidere – scrive Valentini sui social –. Ora tutti angioletti che assistono come semplici spettatori all’omicidio economico della banca più antica del mondo. Ma pensano davvero che una abnorme concentrazione del sistema bancario faccia bene all’economia italiana, recidendo ogni legame con i territori? Del resto se proprio Intesa-San Paolo vuole crescere può fare come Unicredit con Commerzbank in Germania invece di cannibalizzare le banche italiane". E infine: "Se il Governo non vuole intervenire (che significa che fa il tifo per gli aggressori), allora si devono muovere con decisione le istituzioni e i sindacati interni. Il sindaco di Isernia ha piantato una tenda davanti all’ospedale per evitarne lo smantellamento. Voi cosa siete disposti a fare per non perdere il nostro riferimento economico più grande?".
"Si muovano istituzioni e sindacati"
Anche l’ex sindaco Bruno Valentini (foto) interviene sul futuro di Mps: "Mps era un Istituto di diritto pubblico, poi...








