La decisione di Mps dell’Opas su Mediobanca «è stata presa dai manager della banca senese in maniera autonoma e noi, come azionisti, abbiamo preso atto». Lo afferma il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti nell’informativa alla Camera sulla vicenda Mps Mediobanca secondo cui il ministero «non ha esercitato alcuna ingerenza o pressione» nelle «diverse interlocuzioni» con «diversi esponenti del sistema creditizio».

La futura governance

Il ministero dell’Economia, azionista di Mps con una quota residua del 4,8% che vale oltre 1 miliardo, non intende presentare una lista per il rinnovo del cda della banca la prossima primavera. Lo ha precisato Giorgetti parlando della procedura di cessione della banca con i tre collocamenti (Abb) fatti sul mercato. «Per quanto riguarda il futuro della residua quota del Mef» afferma Giorgetti, «ogni determinazione dovrà essere adottata non già in una logica di mera cassa ma in una ottica strategica, vista la rilevanza del risparmio per la tutela della sicurezza economica nazionale. Resta inteso che il Mef, in coerenza con gli impegni assunti a livello europeo, non presenterà comunque alcuna lista in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione».