Grandi firme, attesi ritorni e prime assolute illuminano il cartellone dei teatri Ert a Modena. Su 39 spettacoli da ottobre a maggio, sono 17 le produzioni e coproduzioni, cuore dell’offerta del Teatro Nazionale: "Non a caso abbiamo voluto inaugurare tutte le stagioni con nostre importanti produzioni, nel segno della nuova dimensione progettuale di Ert", fanno notare le due direttrici.

L’immagine della stagione, declinata città per città, è stata creata da Stefano Ricci, disegnatore e artista visivo riconosciuto a livello internazionale: in ogni disegno compare un microfono, "un oggetto concreto, funzionale, presente nel teatro, soprattutto da Carmelo Bene in poi", spiega, un oggetto che dà il senso dell’ascolto e di quell’opera ‘aperta’ che è anche lo slogan di Ert per la nuova stagione.

Il teatro Storchi ‘ripartirà’ il 22 ottobre con "Le Baccanti" di Euripide nella versione firmata dal maestro greco Theodoros Terzopoulos, una rilettura del mito classico che vedrà in scena un ricco cast, da Roberto Latini ad Alvia Reale, Enzo Vetrano e Stefano Randisi. La nuova sala grande delle Passioni sarà invece inaugurata il 23 ottobre con la prima assoluta del "Viaggio a Hong Kong", il monologo sull’amore e sull’assenza che Pascal Rambert, regista e autore francese che con Ert ha condiviso molte creazioni, ha pensato appositamente per Sandro Lombardi, un ‘monumento’ del teatro italiano. Alla sala piccola delle Passioni si tornerà dal 10 novembre con "Lazin’ on a sunny afternoon", una suite teatrale ispirata ad Harold Pinter con la regia di Nicola Berti, storico collaboratore di Nanni Garella, e gli attori di Arte e salute.