HomeMacerataCronacaMaxi furto di rame. Condanne per la bandaErano stati bloccati dai carabinieri ad agosto dell’anno scorso Il colpo in un impianto fotovoltaico in cui erano stati tranciati i cavi .L’ingresso del tribunale di MacerataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciQuattro condanne e due patteggiamenti ieri nel processo alla banda di ladri di rame, bloccati dai carabinieri lo scorso agosto.

Otto marocchini e uno del Burkina Faso, tra i 20 e i 40 anni, residenti in Puglia, erano stati arrestati dopo un blitz messo a segno nel Maceratese.

Nella notte del 3 agosto, in un impianto fotovoltaico a Pollenza la banda aveva tranciato e asportato i cavi elettrici che conducono la corrente dalla string box (il quadro elettrico che convoglia l’energia generata dai pannelli solari) agli inverter: in tutto 4,6 chilometri di cavi elettrici in rame, del diametro di 70 millimetri e del peso totale di circa cinque tonnellate, per un valore complessivo di 90mila euro. Ma la loro auto era monitorata dai carabinieri del Reparto operativo di Macerata, che da tempo indagavano su questi furti. Il veicolo era stato intercettato a Villa Potenza, tallonato da due furgoni che erano stati rubati la stessa notte ad Appignano e a Macerata, in un mobilificio. A bordo erano state trovate diverse tonnellate di cavi elettrici, arnesi da scasso e da taglio. I nove avevano ammesso subito tutto.