HomeFermoCronacaRame rubato per centomila euro. Due della banda a processoAvevano atteso il momento propizio e, incappucciati, si erano introdotti negli impianti della discarica di Fermo con un’auto rubata, avevano...Parte del rame recuparatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAvevano atteso il momento propizio e, incappucciati, si erano introdotti negli impianti della discarica di Fermo con un’auto rubata, avevano reciso i cavi in rame con attrezzi prelevati sul posto ed erano fuggiti con una refurtiva di 100mila euro. A distanza di cinque mesi due dei componenti della banda, grazie ad una serrata indagine dei carabinieri, era stati incastrati. I militari dell’Arma di Fermo, infatti, avevano denunciato alla Procura della Repubblica due 35enni di origini romene, che sono stati rinviati a giudizio per furto aggravato in concorso. La meticolosa attività d’indagine dei carabinieri era stata attivata nel mese di gennaio 2025, quando ignoti avevano tranciato e asportato i cavi della corrente di alcuni impianti di trattamento dei rifiuti nella discarica di Fermo. I due 35enni, con la complicità di altri quattro individui non ancora identificati, nella notte tra il 17 e 18 gennaio 2025, si erano introdotti furtivamente all’interno della discarica di San Biagio, precisamente all’interno del Cigru, Centro integrato per la gestione dei rifiuti solidi urbani, e, dopo aver manomesso la cabina elettrica dell’impianto, avevano tranciato ed asportato cavi in rame per un quantitativo di 6,32 tonnellate, causando il blocco della sezione meccanica dell’impianto. I componenti della banda avevano anche asportato un camioncino di proprietà della società Asite, utilizzandolo per il trasporto dei cablaggi trafugati. I carabinieri erano stati in grado di ricostruire le dinamiche dell’evento anche tramite la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, accertando l’itinerario percorso dal mezzo rubato dai malviventi. Ad accorgersi per primi del furto, erano stati i dipendenti della discarica comunale che nella mattinata si erano recati al lavoro e si erano trovati di fronte all’amara sorpresa: impianti fuori uso, attrezzi e cavi di rame scomparsi. Sul posto erano immediatamente intervenuti i carabinieri di Fermo, che avevano avviato le indagini per dare un nome e un volto ai componenti della banda. Gli investigatori dell’Arma avevano acquisito anche le immagini del sistema di video sorveglianza, in cui si vedevano sei uomini incappucciati in azione. I ladri avevano agito servendosi di un’auto rubata, che era stata rinvenuta dai carabinieri a qualche chilometro di distanza. Quasi certamente, nel luogo in cui avevano abbandonato la vettura, c’era un mezzo "pulito" sul quale avevano caricato la refurtiva e perfezionato la fuga.