Due uomini di 33 e 35 anni sono stati arrestati per furto aggravato: rubavano rame dai cavi di una cabina elettrica.
Nel corso della mattinata del 13 giugno a Roveredo di Guà, al confine con il territorio comunale di Montagnana (PD), i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani, di 33 e 35 anni. I due residenti nella Bassa Padovana e già noti alle forze dell’ordine per vari reati, sono ritenuti responsabili, in ipotesi accusatoria, del reato di furto aggravato di rame in concorso tra loro.
L’operazione è nata da una segnalazione pervenuta alla linea 112 della Compagnia carabinieri di Este da parte di un tecnico di “E-Distribuzione” il quale, recatosi nei pressi di una cabina elettrica nell’area di un ex prosciuttificio a limite del territorio tra le province di Padova e Verona per individuare un non meglio precisato guasto causa di interruzioni dell’energia elettrica, ha notato all’esterno la presenza di un’autovettura e udito rumori continui, come se qualcuno stesse “operando” all’interno dei locali tecnici.
Colti sul fatto.
I carabinieri, giunti sul posto, hanno colto due uomini intenti ad accumulare tubi di rame e cavi elettrici di vario diametro. Si è successivamente appurato che proprio l’asportazione del materiale, attività peraltro assai rischiosa se condotta da personale non specializzato, era stata la causa dell’interruzione di energia elettrica nella zona. Il rame sottratto, per un peso di oltre 100 kg e un valore di circa mille euro, già accatastato, stava per essere caricato su autovettura privata parcheggiata all’esterno dell’area, con il baule aperto.











