Un inseguimento ad alta velocità tra le strade delle Madonie fin quasi allo svincolo per l'autostrada A19, si è concluso con l'arresto da parte dei Carabinieri della Compagnia di Petralia Sottana di due giovani palermitani di 18 e 19 anni, già noti alle forze dell'ordine. I due indagati sono accusati di furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. Nel medesimo contesto operativo è stato anche a piede libero un terzo complice.
L'operazione è scattata a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava la presenza di ladri di rame in un'area privata in contrada Chiaretta, a Polizzi Generosa, dove sorge un centro benessere in costruzione. All'arrivo dei militari dell'Aliquota Radiomobile di Petralia Sottana, i sospettati a bordo di due auto, si sono dati alla fuga a forte velocità, tentando di investire i militari per guadagnarsi la via d'uscita.
Immediatamente è scattato un piano di ricerca coordinato che ha visto convergere in zona i Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese, della Compagnia di Cefalù e la Polizia Stradale di Buonfornello.
La prima automobile è stata ritrovata abbandonata in contrada San Gandolfo dove, all'interno del mezzo, i militari hanno recuperato diversi spezzoni di cavi di rame appena recisi e numerosi attrezzi da scasso. La seconda vettura con a bordo i due palermitani è stata intercettata e bloccata nei pressi dello svincolo di Scillato dopo una folle fuga, durante la quale i fuggitivi hanno imboccato alcune strade contromano, mettendo a serio rischio l'incolumità degli altri automobilisti.








