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Alberto Tommasini, gestore di Osteria Gallucci: "Con tutte queste regole la nostra aziende è in perdita. Vorremmo che l nostra zona tornasse ad essere pacifica, conviviale come era un paio d’anni fa".

"Apprendo con rammarico che nonostante si faccia il possibile per mantenere una movida responsabile, l’Amministrazione comunale ha deciso di penalizzare di nuovo a tappeto tutto il centro storico, con particolare attenzione alle attività di via Gallucci. Parliamo di decine di attività e centinaia di posti di lavoro". Così Alberto Tommasini, gestore di Osteria Gallucci ha manfestato il proprio parere dopo l’annuncio delle nuove ordinanze per la movida in centro storico. Ordinanze che hanno ricevuto il plauso del comitato residenti soprattutto in tema di ‘orari’: è prevista infatti la chiusura dei negozi di vicinato alle 20, lo spegnimento della musica, nei locali, alle 23 nei feriali e mezzanotte nei prefestivi e al venerdì. Limitatamente a via Gallucci e largo Hannover, possibilità di tenere aperto dopo mezzanotte solo per chi si doterà di tutor privati. "Abbiamo già un divieto permanente di organizzare eventi, ci impegniamo a tenere un volume di musica da ambiente, rispettare il vicinato e gli spazi che abbiamo in concessione coi dehor – spiega Tommasini – Non è affatto vero che le attività non vengono danneggiate da queste ordinanze, di fatto ‘Osteria Gallucci SRL’ ha chiuso il bilancio 2025 in perdita, cioè in rimessa. Sicuramente avendo appena aperto è normale, ma non credo abbiano influito positivamente i divieti dell’inverno, come una massiccia presenza di forze dell’ordine praticamente di fronte all’ingresso del locale, che ricordo è un risto-pub. La sicurezza pubblica è importante, siamo felici dell’accordo con gli steward e siamo sicuri che con un giusto piano d’azione saranno efficaci a mitigare quelle pochissime scene di degrado urbano alle quali abbiamo assistito, purtroppo è un lavoro chirurgico che deve essere fatto con estrema attenzione, non penalizzando tutte le attività ma coinvolgendoci - spiega ancora il titolare – Altro tasto dolente, la rimozione dell’area pedonale nella prima parte di via Gallucci, e la rimozione dei relativi arredi urbani che proteggevano i nostri tavolini, difficile descrivere l’ansia che ci accompagna nel lavorare praticamente su una strada, sicuramente non abbiamo mai pensato ad un atto criminale come quello di via Emilia, ma l’ansia che qualcuno possa sbagliare a fare la curva, o per distrazione faccia una catastrofe colpendo i nostri avventori è tanta. Dal 2023 al mese di gennaio è stato pedonale e non ci sono mai stati grossi problemi, fino a che qualcuno non ha messo tavoli e sgabelli abusivi, creando problemi. Quello che ci piacerebbe, e vorremmo aiutare le istituzioni in tal senso, è che via Gallucci tornasse ad essere la via pacifica e conviviale che era un paio d’anni fa, con clientela adulta e responsabile, sicuramente caotica nel week end, ma rispettosa delle regole. Un risultato importante si è raggiunto anche grazie ad Hera, che ci ha dato i bidoni della plastica da tenere nel week end: da quando li usiamo la strada è molto più pulita al mattino. Se si chiude prima, si penalizza o si impone il silenzio, il centro storico muore".