HomeModenaCronacaMovida in centro e ordinanze: "Spegnere la musica alle 23 danneggia le nostre attività"La protesta di alcuni esercenti dopo il giro di vite del sindaco per tutelare anche i residenti "In alcuni giorni qui c’è il deserto. Ora i controlli ci sono però mancano i clienti, purtroppo" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi si sente un po’ più ‘al sicuro’, la "percezione è migliorata anche perchè il passaggio di pattuglie è effettivamente continuo". Anche lo scorso week end, il questore Lucio Pennella ha disposto controlli del territorio intensificati nel centro storico e nelle aree della movida, a cui hanno preso parte gli agenti della Volante e un equipaggio della Finanza. Un dispositivo apprezzato soprattutto dai commercianti che però lamentano altre ‘problematiche’, legate alle ordinanze comunali.

"Ci sono più vigilantes e pattuglie che clienti, anche perchè ormai sono tutti al mare – ironizza Alberto Tommasini, che gestisce due locali in via Gallucci: l’Osteria e la birreria-choufferia. Nei mesi estivi il centro si svuota ma, in generale, con la presenza costante di addetti alla sicurezza nel weekend il clima è molto sereno", afferma.

Mattia Gualdi, titolare del bar Molinari e consigliere comunale aggiunge: "Il messaggio che voglio dare ai cittadini è di fiducia: dopo gli ultimi episodi si sta lavorando per rafforzare la presenza e i controlli sul territorio, in stretta collaborazione con prefettura e questura. È importante continuare su questa strada, monitorando con attenzione la situazione e intervenendo dove necessario. L’obiettivo deve essere quello di garantire sicurezza, tutelare residenti, lavoratori e attività economiche, senza alimentare allarmismi". Secondo il titolare del bar Stadio, Alessandro Dicecca la situazione pare effettivamente migliorata ma "i gruppi di spacciatori si sono spostati verso il Baluardo e la gente continua a dormire sulle gradinate del parco".